Visualizzazione post con etichetta recensione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta recensione. Mostra tutti i post

sabato 2 dicembre 2017

#9 Recensione, What I Think About "Spada di vetro"

Spada di vetro  - Victoria Aveyard



TITOLO: Spada di vetro
TITOLO ORIGINALE: Glass Sword
AUTORE: Victoria Aveyard
CASA EDITRICE: Mondadori
GENERE: Fantasy, distopico
DATA DI PUBBLICAZIONE: maggio 2016
PREZZO: -copertina rigida- €19,90 –copertina flessibile- €12,50 –formato digitale - €7,99
N.PAGINE: 423


SINOSSI:

Il suo sangue è rosso come quello della gente comune ma lo straordinario potere di controllare i fulmini, che nessun Argenteo possiede, rende Mare Barrow un'arma sulla quale il Palazzo vorrebbe riuscire a mettere le mani. Tutta la corte la considera un'eccezione, ma non appena Mare riesce a sfuggire a Maven, il principe e prima ancora l'amico che l'ha tradita, scopre una verità sconvolgente: lei non è affatto un'eccezione. Perché di giovani Rossi e Argentei ne esistono molti altri. Inseguita da Maven, diventato un sovrano crudele e vendicativo, Mare fa di tutto per trovare e reclutare altri guerrieri Novisangue che si uniscano alla lotta dei ribelli contro il re oppressore. Nel farlo, però, entra in un territorio molto pericoloso, dove rischia di diventare proprio come i mostri che sta cercando di sconfiggere. Riuscirà a sopportare il peso delle vite che dovranno essere spezzate durante la ribellione? O la slealtà e il tradimento subiti l'avranno indurita per sempre? Nel secondo romanzo di Victoria Aveyard, la lotta dell'esercito ribelle contro un mondo ingiusto, dove è considerato normale segregare le persone in base al colore del loro sangue, costringerà Mare ad affrontare il lato oscuro che piano piano si è fatto largo nel suo animo.

“Sono una spada,
una spada di vetro,
e sento che comincio
a frantumarmi.”


ATTENZIONE: POTREBBERO ESSERE PRESENTI SPOILER SU “REGINA ROSSA”

Il Re è morto e il Maven che pensavamo di conoscere con lui. Cal e Mare sono scappati dalla reggia di Archeon e sono entrambi ricercati per alto tradimento. Lo spietato Maven, soggiogato dalla perfida madre, la regina Elara, getta il regno nel timore e nell’inquietudine tra la sua spietata condotta e i nuovi provvedimenti riguardo la leva obbligatoria o il coprifuoco.
Cal e Mare, ormai stabilmente uniti alla Guardia Scarlatta, hanno sete di vendetta. Il principe esiliato, accusato dell’uccisione del padre, ha ormai perso tutto e tutti, il suo unico appiglio alla vita che pensava di conoscere è Mare, la piccola sparafulmini e, nonostante siano divisi dal colore del loro sangue, tra loro c’è un legame intenso, a cui entrambi sono restii a lasciarsi andare.

“Devo congelare i miei sentimenti
per difendermi dall’unica persona
che continua a incendiarli”

Mare sa di non essere l’unica rossa da poteri straordinari, così, con l’aiuto di una piccola rappresentanza della Guardia Scarlatta (Shade, il fratello che credeva morto, Farley e Kilorn) fugge alla ricerca di tutti i novisangue in giro per Norda.
Questo viaggio, pieno di insidie, si rivelerà non solo faticoso, ma molto difficile e in certi casi straziante; anche Maven, infatti, è a conoscenza dei nomi dei novisangue di Norda ed è intenzionato a trovarli tanto quanto lo sono Mare e la sua squadra, ma la persona che gli preme di più riavere con sé è Mare stessa.

“Maven ti vuole più di qualsiasi altra cosa al mondo.”

Nel corso della storia facciamo conoscenza di novisangue molto simpatici come La Nonna e Cameron, e riusciamo a conoscere meglio tutti i personaggi presentatici nel libro precedente, soprattutto i compagni di viaggio di Mare, Farley in particolare la ho adorata nel secondo capitolo di questa serie. Contemporaneamente scopriamo nuovi lati del carattere di Mare: la sua sete di vendetta e il suo velato egoismo, che se da un lato la tengono in vita, dall’altro la fanno morire dentro, a causa dell’ostacolo che questi rappresentano nell’aprirsi con gli altri e soprattutto con Cal.
In sintesi, sebbene, Victoria Aveyard continui a raccontarci una storia avvincente e mozzafiato, questa volta mi ha un po’ deluso, Mare soprattutto, con il suo comportamento mi ha lasciato con l’amaro in bocca. Continuo ad adorare Cal, il principe esiliato, che porta ancora i pregi e difetti del ruolo che aveva non mi ha deluso; tutte le sue scelte e le sue azioni sono ben ponderate, l’unica che non riesce a inserire in tutti i suoi piani è l’imprevedibile Mare e ciò che prova per lei e se possibile, questo me lo fa amare ancora di più. Spero di ritrovare nel prossimo capitolo della serie la scintilla del primo.

La serie Red Queen si compone di:

-Regina Rossa
-Spada di vetro
-Gabbia del Re
-Cruel Crown (di cui si aspetta la traduzione italiana)
- #0.1 Queen Song (novella in lingua che racconta le vicende ci Coriane, prima moglie del Re e madre di Cal)
- #0.2  Steel Scars (novella in lingua la cui protagonista è la nostra guerriera Farley)



Un abbraccio e a presto cari lettori. 

sabato 30 settembre 2017

#8 Recensione, What I Think About "Come vento sulla pelle"

Come vento sulla pelle – Elisabetta Tirabassi



TITOLO: Come vento sulla pelle
AUTORE: Elisabetta Tirabassi
CASA EDITRICE: Nativi digitali edizioni
GENERE: Romanzo rosa
DATA DI PUBBLICAZIONE: giugno 2017
PREZZO: -formato cartaceo-  € 12,48 –formato digitale-  € 3,99
N. PAGINE: 235

SINOSSI:
Roma, autunno 2006. Nella vita quotidiana di Anna, tra le lezioni all'università e le risate con l'amica Marina, si insinua progressivamente Tobias, compagno di corso affascinante ma introverso a un punto tale da apparire menefreghista e maleducato. Perché quel ragazzo, che si dimostra tanto insofferente nei suoi confronti, sembra conoscere inspiegabilmente fatti privati della vita di Anna e dei suoi cari? Cos'avranno in comune due persone apparentemente così diverse tra loro? E soprattutto, quale segreto si nasconde dietro alla malinconia degli occhi verdi di Tobias?
In "Come vento sulla pelle" Elisabetta Tirabassi racconta una storia di due ventenni al confine tra la contemporaneità e la fiaba in cui tanti ragazzi (di oggi e di ieri!) potranno ritrovare almeno una parte di se stessi.

“E allora spiegami perché stai tremando e perché il panico ci avvolge in una specie di
spirale e ci sta stritolando la bocca dello stomaco?
Io sento ogni respiro della tua anima come vento sulla pelle”


Anna è una ragazza semplice, intelligente e timida in alcuni circostanze, molto sfrontata in altre, per esempio quando incontra Tobias, il quale sembra non avere nessun interesse a conoscerla rasentando i limiti della sfacciataggine tutte le volte che lei tenta di parlargli. Quando Anna finalmente capisce che il gioco non vale la candela e che è meglio distrarsi da quel ragazzo che sembra giudicarla dall’alto della sua sapienza, entra nella sua vita un altro ragazzo: il bel Roberto. La nostra protagonista si invaghisce dei modi gentile con cui Roberto la tratta e si butta prematuramente in una relazione con Mr Muscolo. Entrambi i ragazzi frequentano insieme ad Anna alcuni corsi all’università e Tobias grazie ad un suo particolare sesto senso, avverte che non sempre le intenzioni di Roberto nei confronti di Anna sono delle migliori, cerca così di metterla in guardia cercando al contempo di restare nell’anonimato, poiché non vuole che quella testarda iniziasse a porgli domande a cui lui non può rispondere. Tobias però sta iniziando ad abbassare le sue difese quando le è vicino, inizia a provare un sentimento molto forte nei suoi confronti al quale è inevitabile far fronte, così una sera le rivela il suo segreto.
Da quel momento la vita di Anna cambia, capisce che per Roberto non ha mai provato nulla oltre che una mera attrazione fisica totalmente annullata dal suo carattere brusco, mentre anche lei si ritrova sempre più affascinata da quel ragazzo che si nasconde dietro l’invalicabile barriera della sua timidezza: Tobias.
Si spezzeranno il cuore a vicenda o saranno uno la cura dell’altro?

“E così Anna decise di non parlare.
In silenzio alzò le braccia e senza esitare si strinse a lui premendo la guancia contro il
 suo pettto.
Tobias rimase immobile per alcuni istanti cercando di metabolizzare l’ondata di
gratitudine, dolore, angoscia, stanchezza e paura che l’aveva investito e circondato,
nell’istante in cui le dita di Anna si erano intrecciate all’altezza dei suoi fianchi
poi chiuse gli occhi e l’abbracciò”

La storia mi è piaciuta molto, lo stile dell’autrice un po’ meno, è infatti molto descrittivo e prolisso, il tutto compensato dalla dinamicità delle parti narrative che invece si leggono molto velocemente soffermando l’attenzione sui momenti salienti. Ho apprezzato molto il carattere di Anna, insicura e coraggiosa. Tobias mi ha da subito fatto una certa tenerezza e non nego che lo ho immaginato proprio un bellissimo ragazzo, curato, elegante, ma soprattutto tenero.
Spero di avervi un po’ incuriosito, vi consiglio di leggerlo se desiderate una storia tranquilla che riuscirà sicuramente ad emozionarvi come ha emozionato me.
Un abbraccio e a presto!

sabato 23 settembre 2017

#1 Letture Incrociate





TITOLO: The hate u give. Il coraggio della verità

TITOLO ORIGINALE: The Hate U Give

AUTORE: Angie Thomas

CASA EDITRICE: Giunti Editore

GENERE: Narrativa contemporanea

DATA DI PUBBLICAZIONE: Settembre 2017

PREZZO: -formato cartaceo-  €14,00 –formato digitale-  €7,99

N. PAGINE: 416

SINOSSI:
Starr si muove tra due mondi: abita in un quartiere di colore dove imperversano le gang ma frequenta una scuola prestigiosa, soprattutto per volere della madre, determinata a costruire un futuro migliore per i suoi figli. Vive quasi una doppia vita, a metà tra gli amici di infanzia e i nuovi compagni. Questo fragile equilibrio va in frantumi quando Starr assiste all'uccisione di Khalil, il suo migliore amico, per mano della polizia. Ed era disarmato. Il caso conquista le prime pagine dei giornali. C'è chi pensa che Khalil fosse un poco di buono, perfino uno spacciatore, il membro di una gang e che, in fin dei conti, se lo sia meritato. Quando appare chiaro che la polizia non ha alcun interesse a chiarire l'episodio, la protesta scende in strada e il quartiere di Starr si trasforma in teatro di guerriglia. C'è una cosa che tutti vogliono sapere: cos'è successo davvero quella notte? Ma l'unica che possa dare una risposta è Starr. Quello che dirà - o non dirà - può distruggere la sua comunità. Può mettere in pericolo la sua stessa vita.

“La verità getta ombra sulla cucina:
persone come noi in situazioni come queste diventano degli Hashtag,
ma di rado ottengono giustizia. Però penso che siamo tutti in attesa della volta,
di quell’unica volta, in cui le cose finiscono bene.


Questo è uno di quei libri di cui non riesco a parlare razionalmente, ma unicamente con il cuore in mano. La storia della sedicenne americana Starr mi ha dapprima colpito per le difficili tematiche che tratta, quali: la violenza gratuita nei confronti delle persone nere che tutt’oggi persiste e l’immutabilità di questa situazione sia in America che nel mondo, l’omertà e la remissività di chi si lascia sottomettere senza far sentire la propria voce, proprio come le persone che vivono nello stesso quartiere di Starr: Garden Heights, che, a causa della loro arrendevolezza, lasciano che la gang dominante del quartiere li opprima. Gioie e dolori per Starr in questo quartiere: la gioia di aver incontrato amici sinceri, dolore e sofferenza per averli persi entrambi in modi atroci e in tempi diversi. Starr, infatti ha visto morire la sua migliore amica Natasha quando era ancora una bambina e non sapeva che non tutte le persone che avrebbe incontrato nella propria vita hanno buone intenzioni, nonostante abbiano il tuo stesso colore della pelle; da ultimo, il suo migliore amico Khalil, è morto fra le sue braccia, in seguito a tre spari avvenuti per mano di un poliziotto bianco. Il fattore di questo libro che, però, mi ha completamente catturato è stato come l’autrice ha esposto gli eventi; sicuramente qualcuno si aspetterà che questo libro sia un piagnisteo, triste, una violenta denuncia dei fatti e invece no! Angie Thomas racconta una storia delicata, è vero, ma lo fa con una voce fresca, divertente in alcuni casi, ma soprattutto emozionante. Molto spesso, infatti mi sono ritrovata a fare i conti con qualche lacrimuccia che proprio non voleva stare al suo posto.

“Mentre ce ne andiamo ricordo che Khalil mi rincorreva sempre fino alla macchina, con il sole che gli faceva risplendere i solchi imbrillantati tra le treccine.
Anche i suoi occhi brillavano.
Bussava al finestrino, aspettava che lo abbassassi e mi sorrideva, mostrando il suo dente storto.
<< Ci vediamo, Caimano. >>
Ridevo anch’io, allora, mostrando i miei denti storti.
Adesso mi viene da piangere.
Gli addii che fanno più soffrire sono quelli in cui l’altra persona se n’è già andata.
Me lo immagino in piedi davanti al finestrino, e sorrido.
<< A dopo, vecchio topo. >>”

Starr, insieme alla sua famiglia, decide che è finito il tempo di rimanere in silenzio, capisce e cerca di far capire a tutti che se vogliono che le cose cambino davvero, stare in silenzio è inutile. Così decide di fare ciò che Khalil avrebbe fatto per lei, un piccolo passo verso la giustizia: testimoniare.
Testimoniare ciò che è stata costretta a vedere, inerme, senza poter fare nulla per salvare il proprio migliore amico. Adesso vuole che sia fatta giustizia, e nonostante non si definisca in alcun modo coraggiosa, fa di tutto per ottenerla, andando contro tutti coloro che non vogliono che la verità venga alla luce, poliziotti e non.

“A volte si fa tutto nel modo e va male lo stesso. L’importante è non smettere mai di fare la cosa giusta.”

Ho adorato Starr e la sua meravigliosa famiglia, esempio dell’amore vero tra loro, per la loro gente e per la loro causa.
È assolutamente un romanzo che DEVE essere letto.

La recensione di oggi è in collaborazione con Martina del blog La Vita Dei Libri, andate a vedere che cosa ne pensa!


Un abbraccio e a presto!

martedì 29 agosto 2017

#6 Recensione, What I Think About "Un imprevisto chiamato amore"

Un imprevisto chiamato amore – Anna Premoli


TITOLO: Un imprevisto chiamato amore
AUTORE: Anna Premoli
CASA EDITRICE: Newton Compton
GENERE: Romanzo Rosa
DATA DI PUBBLICAZIONE: aprile 2017
PREZZO: -formato cartaceo-  €9,90 –formato digitale-  €2,99
NUMERO PAGINE: 287

SINOSSI:
Jordan ha collezionato una serie di esperienze disastrose con gli uomini. Consapevole di avere una sola caratteristica positiva dalla sua ovvero una bellezza appariscente e indiscutibile, è appena arrivata a New York intenzionata a realizzare il suo geniale piano. Il primo vero progetto della sua vita, finora disorganizzata: sposare un medico di successo. Jordan ha studiato la questione in tutte le possibili sfaccettature e, preoccupata per le spese da sostenere a causa della malattia della madre, si è convinta di poter essere la perfetta terza moglie di un ricco primario piuttosto avanti con gli anni. Ma nel piano non aveva certo previsto che, il primo giorno di lavoro nella caffetteria di fronte all'ospedale, sarebbe svenuta ai piedi del dottor Rory Pittman. Ancora specializzando, per niente ricco, molto esigente e tutt'altro che adatto per raggiungere il suo obiettivo...

Jordan: “La finzione letteraria è solo finzione, mi ripeto.
La vita vera è e sarà sempre solo altro”

Rory: “Perché ho l’impressione di aver sbagliato tutto quello che potevo
sbagliare?”

🌟Cosa ne penso 🌟

L’unico punto di forza che Jordan crede di avere è la bellezza, una bellezza talmente evidente che per chiunque è impossibile non guardarla; le ragazze la invidiano, gli uomini la desiderano. In realtà Jordan non è stupida come crede di essere e come lei stessa si definisce più volte, riesce, piuttosto, ad assorbire tantissime informazioni dalle persone con cui entra in contatto; ma è molto insicura e non riesce a far venire fuori il suo spiccato intelletto. Jordan non è una ragazza a cui la vita ha regalato rose e fiori: suo padre è morto, sua madre, a causa della sua malattia degenerativa non la riconosce più. Cerca, quindi, di mettere da parte dei soldi per pagare le spese mediche della madre, visto che negli Stati Uniti chi è malato e povero occupa gli ultimi gradini della scala sociale. Jordan è stanca di questa vita, vuole vivere “serenamente” e ha pertanto ideato un piano quasi infallibile. Perché “quasi”? Beh… Jordan ha intenzione di sposare un ricco medico che è alla ricerca della terza o quarta moglie, con poche aspettative per quanto riguarda la vita di coppia e a cui è disposta ad offrire rispetto e fedeltà. Con la sua bellezza e la sua furbizia il progetto sarebbe sicuramente andato in porto; non aveva, però, previsto la possibilità di cadere letteralmente ai piedi del bellissimo specializzando in chirurgia Rory Pittman.

“La gente come Rory ti fa emergere la fastidiosa e del tutto immotivata voglia di essere migliore,
di cambiare per colmare almeno in parte la distanza”

Riccio e dagli occhi di un profondo blu, il dottor Pittman strega in maniera quasi irreversibile la signorina Walsh, tanto per il suo aspetto quanto per la sua vivace intelligenza e il suo animo gentile, nonostante la sua buona dose di cinismo. Rory conduce una vita di cui non si lamenta: lavora al pronto soccorso, dove ne vede di cotte e di crude, ha una “ragazza” (non fidanzata) con cui ha un rapporto piuttosto… razionale (o freddo, come lo definirei io), un appartamento e un inquilino alquanto malmessi e nonostante tutto trova il tempo di preoccuparsi per gli altri. Quando incontra Jordan rimane quasi senza parole di fronte a lei ma soprattutto di fronte alla sua schiettezza, infatti la ragazza non nasconde il suo piano di voler sposare un medico facoltoso per puro interesse economico. Eppure c’è qualcosa in lei, un potenziale, che lo attrae profondamente, che non gli permette di starle lontano quanto vorrebbe. Ragione o sentimento? Questo è il dilemma!

“La vita è troppo breve per stare con persone che non ci rendono felici.
O anche per stare lontano da quelle che invece ci rendono felici.”

Leggere un libro della Premoli è come rincontrare un caro vecchio amico. La storia è narrata secondo un perfetto alternarsi dei punti di vista dei protagonisti. Anche non volendo i due si incontrano e scontrano continuamente per cui non ci si annoia mai, e quelli che potrebbero sembrare i capitoli meno densi di eventi sono frizzanti e divertenti. Ho adorato la caratterizzazione di tutti i personaggi, tutti coloro che si intromettevano nell'indefinito rapporto tra Jordan e Rory fungendo quasi da consiglieri, come Eliza, impiegata alla reception dell'ospedale e il Signor Richards, padrone di casa di Rory. 
I dialoghi sono dinamici e spiritosi, improntati allo stile della Premoli.
Jordan è diversa dalle protagoniste degli altri suoi libri, solitamente donne in carriera e affermate che non hanno bisogno di un uomo al proprio fianco. Ho trovato Jordan molto semplice e reale, e, nonostante io non le sia per nulla affine, ho apprezzato molto la sua sincerità e la sua forza di volontà nel perseguire i suoi scopi, perché non si dica mai che le donne della Premoli manchino di attributi! Scherzi a parte, questo libro è stato l’ennesima conferma di come Anna Premoli riesca a trovare ogni volta il punto di accesso al cuore del lettore, attraverso una storia romantica, divertente e indimenticabile! Con i suoi libri è sempre così: non se ne ha mai abbastanza finché non abbiamo girato l’ultima pagina.

Un abbraccio e alla prossima lettura ❤

mercoledì 23 agosto 2017

#5 Recensione, What I Think About "Regina Rossa"

Regina Rossa  - Victoria Aveyard



TITOLO: Regina Rossa
TITOLO ORIGINALE: Red Queen
AUTORE: Victoria Aveyard
CASA EDITRICE: Mondadori
GENERE: romanzo distopico
DATA DI PUBBLICAZIONE: giugno 2015
PREZZO: -formato cartaceo- copertina rigida- 19,00 €- copertina flessibile- 12,50 € -formato digitale- 7,99 €
 N. PAGINE: 430

SINOSSI:

Nel mondo di Mare Barrow la distinzione è data dal colore del sangue: rosso o argento. Mare e la sua famiglia sono Rossi, povera gente costretta ai lavori più umili al servizio degli Argentei, valorosi guerrieri dai poteri soprannaturali che li rendono simili a divinità. Mare però detiene un potere straordinario che nessun Argenteo ha mai posseduto. È una minaccia per l'intero sistema sociale. Così ha inizio una danza mortale che mette un nobile contro l'altro e Mare contro il suo cuore.

“Una volta credevo che gli argentei fossero dèi intoccabili
e che non si sentissero mai intimoriti, né spaventati.
Ora so che è vero il contrario.
Hanno trascorso talmente tanto tempo ai vertici della piramide,
protetti e isolati,
che si sono dimenticati di poter cadere.
La loro forza è diventata la loro debolezza."




🌟Cosa ne penso 🌟

Il regno e l’epoca in cui i nostri protagonisti Mare, Cal e Maven, vivono, sono segnati da una netta divisione della società in due: Argentei e Rossi. Il colore del loro sangue determina le loro qualità e la loro posizione sociale. Gli Argentei, dal sangue color argento sono esseri umani dotati di particolari abilità: dominare i quattro elementi, controllare il ferro o le menti, avere una forza smisurata e tantissime altre. I Rossi sono comuni esseri umani che non hanno subito alcuna evoluzione. Secondo la legge del più forte i Rossi sono costretti ad essere al completo servizio degli Argentei, vivono in condizioni misere e lottano per sopravvivere. Mare Barrow la nostra protagonista ha il sangue rosso ed è pertanto destinata ad una vita difficile; al compimento dei 18 anni raggiungerà i suoi fratelli al fronte, per combattere in una guerra che va avanti da troppo tempo. Una notte, però, mentre è appostata fuori da una locanda per derubare i poveri ubriachi che ne escono, cerca di sottrarre qualche spicciolo alla persona sbagliata (o giusta, dipende dai punti di vista): un ragazzo ben vestito che dice di chiamarsi Cal. Mare presuppone che sia un rosso che ha trovato un buon lavoro e quando lui si mostra premuroso nei suoi confronti, Mare inizia a raccontargli un po’ della sua vita. Il giorno dopo, una rossa al servizio del Re si presenta in casa Barrow e sottrae Mare alla sua famiglia e alla leva militare, offrendole un lavoro da cameriera nella reggia estiva della famiglia reale. Ma non sarà tutto così semplice; Mare infatti non è una rossa comune:

“Rossa e Argentea, e più forte di entrambi”.

Per arginare la minaccia che Mare rappresenta, il Re e la Regina decidono di occultare la sua identità, spacciandola per la figlia di due argentei morti in guerra e promettendola in sposa al figlio minore: Maven. Ciò che Mare non sapeva è che l’erede al trono e quindi il fratello maggiore di Maven, non è una persona qualunque, bensì proprio Cal. Mare non impiega molto tempo a fare due più due e intuisce che è proprio merito suo ( o colpa sua, sempre secondo quel famoso punto di vista) se è finita lì. Mare sarà in grado di reggere questa messinscena? E dopo aver saputo che uno dei suoi fratelli è morto al fronte, sarà ancora disposta ad essere subordinata a gente talmente spietata? O vorrà portare avanti la sua battaglia unendosi alla cellula di ribelli che si fa chiamare la Guardia Scarlatta?

La penna di Victoria Aveyard ci racconta una storia davvero intrigante, un distopico talmente denso di eventi che è impossibile fare supposizioni su ciò che accadrà anche soltanto nella pagina successiva. I luoghi sono descritti con maestria, e nonostante io preferisca i concentrati di azione, quando si parla di un mondo diverso da quello in cui viviamo, le descrizioni dei luoghi sono obbligatorie e assolutamente necessarie al proseguimento della storia. Al contrario Mare non è caratterizzata fisicamente e questo espediente, rende ancora più facile identificarsi con la protagonista e condividerne esperienze ed emozioni, insieme al fatto che la storia è totalmente narrata in prima persona dalla stessa Mare senza cambi di prospettiva.

Mare è una ragazza con i piedi per terra, non può permettersi di avere delle aspettative ma fa di tutto per capovolgere il suo destino. Ha un carattere forte ed è determinata, ma in alcune circostanze mi è sembrata volubile, come se si lasciasse condizionare dagli eventi. È innamorata di Cal, uomo sincero e leale nonostante i suoi difetti, che ha fatto breccia nel suo cuore fin da subito, ma costringe se stessa a provare qualcosa per Maven: il suo promesso sposo, di cui pensa di potersi fidare ciecamente, ma in un mondo in cui lealtà e desiderio possono essere fatali, l'unica mossa certa è il tradimento.

Se amate i distopici non potete assolutamente perdervi questo! 
È il primo di una serie (penso) o trilogia che promette molto bene!







Hold me in your arms
Burns like a fire
Electricity
When you’re close I feel the sparks
Takes me higher to infinity

Major Lazer ft Ellie Goulding


P.s. : in tutte le librerie e online potete trovare tutti titoli Oscar Mondadori con il 25% di sconto. L’offerta è valida fino al 3 settembre. 

mercoledì 9 agosto 2017

#4 Recensione, What I Think About "The Siren"

The Siren - Kiera Cass


TITOLO: The Siren
AUTORE: Kiera Cass
CASA EDITRICE: Sperling & Kupefer
GENERE: Romanzo fantasy
DATA DI PUBBLICAZIONE: Ottobre 2016
PREZZO: -formato cartaceo- 17,90 –formato digitale (non disponibile)
N. PAGINE: 289

SINOSSI:

Kahlen è una sirena, una meravigliosa e pericolosa creatura al servizio dell'Oceano. Ma non è sempre stato così. C'è stato un tempo in cui Kahlen era soltanto una ragazza come tutte le altre. Poi, un giorno, mentre stava annegando, l'Oceano l'ha salvata e le ha regalato una seconda possibilità. Anche se a un prezzo terribile. Per ripagare il suo debito, Kahlen infatti ha dovuto rinunciare a una vita normale e ai suoi sogni, primo fra tutti quello di amare ed essere amata, per attirare in acque mortali, con il suo canto letale e ammaliatore, altri esseri umani. Per cento anni. Solo allo scadere di questo tempo, potrà finalmente tornare a parlare, ridere e vivere liberamente. Fino ad allora una sua parola sarà sufficiente a uccidere un uomo. Così, quando un giorno incontra Akinli, Kahlen sa bene che legarsi a lui è l'errore peggiore che possa fare. Innamorarsi di un essere umano infrange tutte le regole dell'Oceano. Ma Akinli, gentile, premuroso e bellissimo, è il ragazzo che ha sempre sognato. Quanto sarà disposta a rischiare per seguire il suo cuore?

“Era questo che voleva dire essere una diciannovenne?
Vivere in un dormitorio, lasciare che le vite degli altri si riversassero nella tua anche solo per un breve periodo?
Studiare una cosa con la massima concentrazione mentre decine di altre cambiano attorno a te e imparare anche da quelle?
Avere un ragazzo che ti vuole bene e ti apprezza così tanto che sei sicura nessuno abbia mai provato le stesse emozioni prima di te, e sapere di esserti aggiunta a una lunga fila di persone che hanno fatto lo stesso ballo per trovare quella con cui trascorrere la vita?
Era una cosa temporanea e senza tempo, insignificante e densa di significato.
E io ero riuscita a farne parte.”
-Kahlen

🌟Cosa ne penso 🌟

Kahlen è una sirena obbediente, ha chiesto di vivere e ha accettato di pagarne il prezzo a testa alta. È infatti una sirena devota a Oceano, seppur con la pena nel cuore a causa delle tante vite spezzate, la serve e vuole bene alle sue sorelle. Le Sirene, quando non sono impegnate a servire Oceano, vivono sulla terra ferma, dove conducono una vita apparentemente normale, a parte per la loro bellezza straordinaria. Durante un giorno come tanti, in una delle sue visite alla biblioteca della città in cui stanno vivendo da qualche mese a questa parte, Miami, Kahlen incontra un ragazzo: Akinli. Lui non è come i tanti ragazzi sedotti dalla naturale bellezza delle sirene, ad Akinli sembra interessare ciò che Kahlen ha da dire, vuole conoscere i suoi pensieri, ma Kahlen, ovviamente, non può comunicarglieli perché la sua voce è veleno per gli esseri umani.
Kahlen si sente attratta da questo ragazzo dai pantaloni Kaki e dai biondi capelli spettinati, ma è consapevole che iniziare una relazione con lui significherebbe disobbedire a Madre Oceano. Perciò scappa da Miami insieme alle sue sorelle, lasciando lì Akinli e il suo cuore. È continuamente in tensione tra l’irrazionale desiderio di amare liberamente e il dovere di obbedire a Oceano? Due cose così contrastanti non possono convivere. Kahlen sarà, pertanto, costretta a sceglierne una a discapito dell’altra. Amare la rende felice, obbedire la logora dentro, cosa farà la nostra dolce sirena?

The Siren è, a mio parere, diverso dagli altri libri di Kiera Cass, se la serie di The Selection mi ha colpito per la sua dinamicità e per le continue sorprese, la storia di Kahlen mi ha ammaliato per l’introspezione e la riflessione. I pensieri di Kahlen si sviscerano attraverso le pagine seguendo due fili conduttori: Oceano e Akinli. Due opposti. Il romanzo mi è sembrato molto statico nonostante i luoghi dove le sirene dimorano siano molteplici; la protagonista non ha subito una particolare crescita, è da lodare, piuttosto, il suo coraggio di ascoltare il proprio cuore. Di Akinli non conosciamo granchè, oltre alla sua generosità e bontà d’animo, poiché per buona parte del romanzo, i due sono costretti a rimanere lontani. Un buon finale però migliora qualsiasi cosa e con la Cass il lieto fine è d’obbligo. Vi dico solo questo: Kahlen e Akinli si salveranno a vicenda in un modo e per un motivo che non ci aspettiamo.
Se mi è piaciuto? Sì! Lo stile di Kiera Cass non sbaglia un colpo!

Vado punto e a capo vedrai
Quel che resta indietro
Non è tutto falso e inutile
Capirai
Lascio andare i giorni
Tra certezze e sbagli
E' una strada stretta stretta
Fino a te

Quanta tenerezza
Non fa più paura

Sei nell'anima
E lì ti lascio per sempre
Sei in ogni parte di me
Ti sento scendere
Fra respiro e battito


Gianna Nannini, 2006

martedì 8 agosto 2017

#3 Recensione, What I Think About "La Moglie del Califfo"

La Moglie del Califfo  - Renée Ahdieh




TITOLO: La Moglie del Califfo
TITOLO ORIGINALE: The Wrath and the Dawn
AUTORE: Renée Ahdieh
CASA EDITRICE: Newton Compton Editori
GENERE: Romanzo, Narrativa Contemporanea
DATA DI PUBBLICAZIONE: Febbraio 2016
PREZZO: -formato cartaceo- €5,90 –formato digitale- 3,99
N. PAGINE: 349

SINOSSI:

Al calar del sole sul regno di Khalid, spietato califfo diciottenne del Khorasan, la morte fa visita a una famiglia della zona. Ogni notte, infatti, il giovane tiranno si unisce in matrimonio con una ragazza del luogo e poi la fa uccidere dopo aver consumato le nozze, prima che arrivi il nuovo giorno. Ecco perché tutti restano sorpresi quando la sedicenne Shahrzad si offre volontaria per andare in sposa a Khalid. In realtà, ha un astuto piano per spezzare quest'angosciosa catena di terrore, restando in vita e vendicando la morte della sua migliore amica e di tante altre fanciulle sacrificate ai capricci del califfo. La sua intelligenza e forza di volontà la porteranno a superare la notte, ma pian piano anche lei cadrà in trappola: finirà per innamorarsi proprio di Khalid, che in realtà è molto diverso da come appare ai suoi sudditi. E Shahrzad scoprirà anche che la tragica sorte delle ragazze non è stata voluta dal principe. Per lei ora è fondamentale svelare la vera ragione del loro assurdo sacrificio per interrompere una volta per tutte questo ciclo che sembra inarrestabile.


“<< Tenetelo sempre con voi. È un tappeto molto speciale.
Quando vi sentirete smarrita, vi aiuterà a trovare la strada di casa […]
Lasciate che vi porti dove il vostro cuore desidera>>
-Musa (precettore della madre di Khalid, Leila)

🌟Cosa ne penso 🌟

Già circa un anno fa avevo sentito parlare di questo libro e il titolo non mi convinceva, ma una volta letta la trama ho deciso che doveva assolutamente essere mio. La storia di Shahrzad una ragazzina di 16 anni e il califfo del Khorasan, Khalid, di 18, è talmente sorprendente che li ho anche ospitati nei miei sogni.
Il califfo è secondo l'opinione comune un "mostro" meschino e insensibile, poiché ad ogni alba nella sua dimora muore in circostanze misteriose una giovane ragazza della sua terra, dopo essere stata sua moglie per una notte. Tra queste ragazze sacrificate purtroppo c'è anche la migliore amica di Shahrzad, Shiva. La nostra eroina non si dà pace e pertanto vuole vendetta, vuole che il califfo perisca proprio come Shiva, così si offre volontaria per raggiungere il castello del califfo e sposarlo; lei, però, romperà il cerchio, non si lascerà uccidere dall'assassino della sua amica, il suo obiettivo vede piuttosto la sua di morte. Shahrzad non è impulsiva, prima di attuare il suo piano vuole conoscere i punti deboli del suo nemico, osservarlo e capirlo. Nel corso delle sue ricerche scopre però che "Khalid" non è affatto il mostro che tutti pensano che sia. Khalid, dal canto suo, non permette che a Shahrzad venga torto un solo capello, la protegge da qualsiasi minaccia e si trova disposto a qualsiasi cosa purché la sua regina, la sua "joonam", sia felice. Entra in gioco però anche l'amore d'infanzia della protagonista che, cocciutamente, vuole portare via Shazi dal palazzo e uccidere il califfo, e anche lui si dimostra imperterrito e fermo sui propri obiettivi.
Khalid lascerà che Shahrzad abbatta le barriere del suo cuore in tempo, prima che si scateni un'imprevista tempesta di eventi? E lei invece sta conducendo un doppio gioco o i suoi sentimenti sono sinceri?

Ho assolutamente adorato i due protagonisti, e nonostante sia un young adult, Shazi e Khalid hanno sulle spalle fardelli ben più pesanti di quelli che un comune adolescente potrebbe portare. Il califfo e la sua regina infatti sono molto più grandi d'animo rispetto alla loro età, capaci di decisioni estreme, scelte dolorose e azioni fantastiche e ben ponderate. Lei non è la protagonista frivola, ma una donna con gli attributi e lui non è il "bad boy" della situazione, tutt'altro. La loro storia appassionante e sconvolgente tiene incollati alle pagine finché non le abbiamo divorate tutte, fino all'ultima. Penso che questo romanzo non riporti nessun cliché né rispetti alcuna convenzione dei romance e lo adoro per questo. La narrazione in terza persona ci permette di conoscere meglio i due protagonisti e di vivere situazioni ed emozioni insieme a loro, grazie al fantastico stile dell’autrice. Attenzione non fate il mio stesso errore di pensare che sia autoconclusivo, infatti ho come il respiro mozzato da quando l’ho concluso.

"Così vai via
L'ho capito, sai?
Che vuoi che sia
Se tu devi, vai
Mi sembra già che non potrò
Più farne a meno
Mentre i minuti passano
Forse domani correrò
Dietro il suo treno
Tu non scordarmi mai"


Claudio Baglioni, 1973